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Irresistibili connessioni
tra cibo, religione, storia, miti e casualità

Roma per quattro giorni, offre un corale momento di gioia, portando in mezzo alla gente le tante sfumature di un incredibile prodotto: il baccalà, lo stoccafisso.

Roma, centro del culto religioso più potente al mondo, città cosmopolita per antonomasia, diventerà la capitale culturale della cucina del baccalà e stoccafisso, con ricette e tradizioni, sintesi della fruttuosa contaminazione tra diversi riti religiosi che ancora oggi si incontrano e si scambiano emozioni, proprio nelle preparazioni del pesce più amato e cucinato del mondo.
Saranno gli osti di Roma ad accoglierti per raccontarti, attraverso i loro piatti, il gusto e la tradizione del baccalà e lo stocco.
Tanti i momenti culturali, di educazione, consapevolezza e di cucina in piazza.

Il profumo, l’assaggio, il gusto del baccalà preparato nelle tante possibili ricette. Saranno gli osti, i cuochi e gli chef a raccontarlo attraverso il loro piatto che verrà proposto nelle strade del quartiere. Sarà così possibile passeggiare, degustare e godersi la bellezza di Roma.

Assaggiando si impara, ma se c’è un maestro a disposizione, è meglio! In Piazza Sauli sarà allestita un’area dove imparare a realizzare le ricette italiane e straniere che hanno come protagonista il baccalà e lo stocco svelando i segreti delle preparazioni più interessanti mettendo in risalto la grande versatilità di questo prodotto. A raccontarlo sarà il gruppo di educatori di Slow Food Roma.

Il Teatro dello Scambio sarà il luogo del confronto, dell’approfondimento, della conoscenza condotto da esperti di storia del cibo, antropologi, scrittori, storici e teologi ma anche rappresentati delle culture straniere che hanno alla base della loro alimentazione il baccalà.

Tanta biodiversità, tanti prodotti da poter acquistare nel Mercato del Baccalà: gli stocchi delle migliori aziende, i baccalà sotto sale ma anche gli extravergini, le patate del lazio, i pani tradizionali e la pasta fresca. Qui potrai incontrare gli artigiani del cibo, parlare con loro, imparare dalla loro esperienza.

 

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